Villa Belforte

2010, Radicondoli (SI)

Adagiato direttamente sulle mura medioevali del borgo di Belforte, il complesso, comprendente la villa padronale, una piccola dependance ed il basamento dell’antica torre di avvistamento, si sporge sulla vista a 180° segnalando la posizione strategica con l’ingombrante presenza di un gigantesco pino marittimo.

Nonostante le precarie condizioni di conservazione, dovute a diversi anni di incuria ed abbandono, l’immobile conservava intatte tutte le sue grandi potenzialità derivanti dall’esposizione, dalla vista spettacolare, dal giardino sospeso ad oltre 500 mt di altezza slm, come un grande terrazzo panoramico, oltre che dalla consistenza strutturale di un grande edificio in pietra che si erge dalle mura dell’antico avamposto della Repubblica di Siena.

Sbirciando dalle fessure del cancello di accesso dal vicolo si poteva intravedere, al di la del muro, un potenziale “giardino incantato” sopraffatto dai rovi.

L’antica torre medioevale si presentava soffocata dalla crescita straripante di rampicanti e piante infestanti, l’abitazione era stata malamente rimaneggiata negli anni 70 con aggiunte e modifiche che ne mortificavano l’aspetto complessivo. Il piano terra, usato come cantina, era completamente slegato dai piani superiori e lo stesso giardino non aveva alcun collegamento diretto con la zona residenziale.

L’intento dichiarato del progetto è stato quello di “ripulire” recuperando quanto di autentico fosse rimasto ed eliminando ogni intervento deturpante, inserito successivamente, con tipologie costruttive totalmente in contrasto con la morfologia dell’organismo edilizio originario.

Le mura sono state integrate e recuperate con inserzioni della stessa pietra locale e muratura in calce e cocciopesto, tutte le murature portanti sono state riconsolidate con interventi a cuci e scuci. Le coperture sono state restaurate consolidando e trattando le antiche travi in legno di castagno e quercia ed integrando il manto di tegole e coppi con elementi di recupero delle stesse caratteristiche e inserendo un opportuno strato isolante e di ventilazione. Sono stati inoltre riproposti i solai originali in legno e laterizio a vista ed utilizzati materiali locali e finiture tradizionali, con impiego di malte ed intonaci a calce, pietra, legno e laterizio.

Dal punto di vista volumetrico e distributivo si sono “assecondati” gli spazi esistenti esaltandone le intrinseche potenzialità ed inserendo elementi di continuità e di raccordo alla ricerca di una sintonia generale e di un feeling uniformante di grande carattere.

La scala interna riplasmata ed ampliata con la parte elicoidale protesa verso il piano inferiore, l’uso estensivo del pavimento in legno, un rovere naturale leggermente sbiancato, il colore ricorrente degli infissi in legno, il tortora delle pareti combinato con il travertino chiaro spazzolato ed il verde acqua dei tasselli di rivestimento di bagni e Spa, creano richiami e conferiscono unitarietà al complesso.

Linee minimaliste, recupero ed esaltazione dell’utilizzo della pietra a vista, del legno e del mattone fatto a mano, uniti ad una pulizia e linearità delle finiture, alla fluidità e luminosità degli spazi, creano un atmosfera calda ed accogliente.

La trasformazione dell’annesso, ex ricovero per attrezzi ed animali, in una Spa, vera e propria mini piscina coperta, con la grande parete vetrata e il taglio di luce in copertura, arricchisce e completa il quadro complessivo con un elemento di marcata modernità.